venerdì 6 marzo 2015

Tutto può cambiare - Recensione



TUTTO PUO’ CAMBIARE – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Begin Again
Regia: John Carney
Cast: Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, Hailee Steinfeld, Cee -Lo Green, James Corden   
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Durata: 98 min.
Distribuzione:Lucky Red
Data di uscita (cinema): 16 ottobre 2014
Disponibile per il noleggio e per la vendita in Dvd e Blu Ray.

La piacevole commedia “Tutto può cambiare”, diretta da John Carney, arriva in Italia con un anno di ritardo rispetto all’uscita. Si tratta di una pellicola dove la musica è la protagonista assoluta; la trama e i personaggi sono semplicemente un contorno, volto a celebrare quanto scritto sopra. La vicenda narra dell’incontro tra Dan Mulligan e Greta; il primo è un produttore discografico, ormai fallito sotto tutti i punti di vista, la seconda è un’artista musicale, scottata da una storia d’amore finita male. I due decidono di affidare la loro riscossa ad un progetto assai stravagante: registrare un intero album all’aperto, senza affidarsi ad uno studio di registrazione. E’ l’inizio di un esperienza formativa per tutti. Il film, facilitato da una breve durata, scorre abbastanza bene; i momenti che fanno sorridere non mancano e la visione si rivela abbastanza piacevole. Il punto di forza del film è sicuramente la musica, dove, tra brani vecchi e nuovi, si fa fatica a trovarne uno inascoltabile; tutti i pezzi sono carini e orecchiabili e non è casuale la presenza nel cast di cantanti come Adam Levine (leader dei Maroon 5) e Cee-Lo Green. Interessante anche la composizione narrativa, che si basa, nella prima parte, essenzialmente sull’incontro tra i due protagonisti; dopo che lo spettatore capisce le condizioni in cui avviene quest’ultimo evento, da entrambi i punti di vista, inizia l’evolversi della vicenda. Tuttavia, non mancano i difetti. Nonostante le buone interpretazioni e la discreta forma dell’intero cast, tutti i personaggi sono piuttosto stereotipati e sanno di già visto; inoltre, la narrazione è piuttosto lineare e scontata anche se, nel finale, qualcosa potrebbe stupire. In definitiva, “Tutto può cambiare” è un elogio alla musica e alle sue infinite possibilità che, nonostante evidenti banalità in fase di sceneggiatura, ottiene la sua abbondante sufficienza. Al di là di tutto, è una visione decisamente consigliata.

IL MIO VOTO: 6.5/10

Nessun commento:

Posta un commento