mercoledì 17 dicembre 2014

Hercules - Il Guerriero - Recensione



HERCULES - IL GUERRIERO – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Hercules: The Thracian Wars
Regia: Brett Ratner
Cast: Dwayne Johnson, Rufus Sewell, John Hurt, Irina Shayk, Ian McShane, Joseph Fiennes 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 93 min.
Distribuzione: Paramount Pictures
Data di uscita (cinema): 13 agosto 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd, Blu Ray e Blu Ray 3D.

“Hercules – Il Guerriero” è il tipico film d’azione e avventura che ha una sola pretesa: quella di intrattenere. Si può dire che la missione di Brett Ratner è abbastanza riuscita, sotto questo punto di vista. Tuttavia, criticamente parlando, la pellicola non è esente da difetti. Iniziamo dalla trama, in verità non originalissima. Hercules vive come un mercenario e, durante le sue avventure, ha l’appoggio di una squadra tanto variegata quanto abile. Il gruppo viene convocato da re Cotys per annientare Rhesus, al fine di concludere la sanguinosa guerra civile in Tracia. In questo panorama, tuttavia, niente è come sembra. La narrazione si rivela essere abbastanza lineare ma i colpi di scena presenti non sono tanto scontati; tuttavia, la parte finale è abbastanza sbrigativa e poteva sicuramente essere più curata. Al di là di questo, il film scorre benissimo; le scene d’azione sono numerose e ben girate e non manca nemmeno un pizzico d’ironia, che contribuisce a rendere il tutto abbastanza divertente. L’azione e il comparto grafico e tecnico, in definitiva, sono i maggiori punti di forza della produzione. I problemi emergono in fase di sceneggiatura e di caratterizzazione dei personaggi. Il fatto che Hercules sia sospeso tra mito e realtà è piuttosto interessante; purtroppo, questo non basta a dargli una profondità narrativa soddisfacente. Ed è un peccato, perché il mito originario non viene completamente dimenticato e alcuni elementi di quest’ultimo vanno ad integrarsi perfettamente in questa rielaborazione. Anche gli altri personaggi risultano essere abbastanza stereotipati e superficiali. Per quanto riguarda il nutrito cast, non si può parlare di performance pienamente dignitose; la fisicità di Johnson è perfetta per il ruolo ma tutti sembrano piuttosto fuori forma. Alcuni attori, inoltre, hanno uno spazio troppo limitato o, addirittura, inesistente. In conclusione, “Hercules – Il Guerriero” è un ottimo film d’intrattenimento che, nonostante tutto, è decisamente superiore al film con Kellan Lutz, il primo di quest’anno dedicato al personaggio in questione.

IL MIO VOTO: 5.5/10

domenica 14 dicembre 2014

Apes Revolution - Recensione



APES REVOLUTION – IL PIANETA DELLE SCIMMIE
Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Dawn of the Planet of the Apes
Regia: Matt Reeves
Cast: Andy Serkis, Jason Clarke, Gary Oldman, Keri Russell, Toby Kebbell
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 125 min.
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita (cinema): 30 luglio 2014
Disponibile a noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd, Blu Ray e Blu Ray 3D.

Il prequel de “Il pianeta delle scimmie”, iniziato nel 2011 con “L’alba del pianeta delle scimmie”, giunge al suo secondo capitolo. “Apes Revolution” fonde sapientemente riflessione e spettacolo e conferma l’ottima fattura dell’intera operazione. Iniziamo dalla trama, strettamente collegata a quella del buon predecessore. La diffusione del virus T-113 ha cambiato tutto. Gli umani sopravvissuti si sono riuniti in una grande colonia e, per continuare a vivere, necessitano di energia; Cesare continua a guidare il suo popolo, stabilitosi nelle foreste, e a salvaguardarlo. Nonostante i tentativi di integrazione da entrambe le parti, lo scontro sembra inevitabile. Siamo di fronte ad un film estremamente curato sotto quasi tutti i punti di vista. La narrazione si concentra inizialmente sugli sviluppi narrativi e sui personaggi e, successivamente, scatena lo spettacolo nella seconda parte. Emerge il concetto interessante della difficoltà d’integrazione tra due popoli tanto diversi quanto simili e, a questo proposito, il lavoro svolto sulle scimmie è determinante. Graficamente, i primati sono eccellenti e, oltre che ad avere espressività, risultano decisamente più interessanti degli umani in fase di caratterizzazione. La performance del cast è complessivamente buona ma si ha la sensazione che alcuni attori potessero essere sfruttati maggiormente. Degna di nota la prova di Andy Serkis nei panni del fantastico Cesare. Le sequenze d’azione sono spettacolari e ben girate e, inoltre, sono funzionali alla narrazione. Anche lo scorrimento è ottimo e le due abbondanti ore di visione volano alla perfezione. In definitiva, “Apes Revolution” è un secondo capitolo eccellente che, fondendo sapientemente i vari elementi, non fa altro che elevare ulteriormente la nuova saga. Imperdibile.

IL MIO VOTO: 8/10   

martedì 9 dicembre 2014

Frank - Recensione



FRANK – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Frank
Regia: Lenny Abrahamson
Cast: Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scott McNairy, Tess Harper 
Nazione: Gran Bretagna, Irlanda
Anno: 2014
Durata: 95 min.
Distribuzione: I Wonder Pictures
Data di uscita (cinema): 13 novembre 2014
Prossimamente a noleggio e in vendita in Dvd e Blu Ray.



“Frank” è un film tanto surreale quanto piacevole. E’ il classico prodotto che, a causa della sua particolarità, si espone tanto ad un giudizio estremamente positivo quanto ad uno altrettanto negativo. Iniziamo dalla trama. Jon, giovane musicista in crisi creativa, entra nel gruppo dei “Soronprfbscome tastierista; qui conosce Frank, strano individuo che vive indossando sempre una bizzarra maschera. A nessuno importa di vederlo in faccia perché Frank, con il suo talento e la sua multiforme personalità, tiene in piedi il gruppo e lo porta al suo massimo limite artistico. Tuttavia, l’arrivo del nuovo componente sconvolge questo equilibrio e conduce verso inattesi risvolti. La narrazione non è completamente scontata e trova, nel suo finale agrodolce, la conclusione migliore; non mancano i momenti divertenti che, tuttavia, si alternano ad altri malinconici e drammatici. Tutto ruota intorno al protagonista mascherato, un personaggio che fa della sua ambiguità e della sua lunaticità i suoi maggiori punti di forza. A parte Frank, Jon e Clara, tuttavia, gli altri componenti del gruppo potevano avere maggiore spazio e si limitano ad essere ostili nei confronti del nuovo arrivato. L’altra grande protagonista del film è la musica, esagerata, a volte inascoltabile ma perfettamente in armonia con l’atmosfera della pellicola. La performance attoriale del cast è da ritenersi soddisfacente e Fassbender, per quanto compaia solo alla fine, rende il suo ruolo solo ed esclusivamente con i movimenti del  corpo. Anche lo scorrimento della vicenda è discreto e emergono altri sottotesti interessanti come la difficoltà creativa del musicista e il concetto di maschera nella nostra società. In definitiva, “Frank” è un film coraggioso, che trova nella sua atmosfera e nella sua trama surreale i propri punti di forza; contemporaneamente, questi ultimi possono rivelarsi anche i suoi punti deboli. Ma il mondo è bello perché è vario e questo concetto può essere tranquillamente applicato anche alla materia cinematografica.

IL MIO VOTO: 7/10

giovedì 27 novembre 2014

Transformers 4 - L'era dell'estinzione - Recensione



TRANSFORMERS 4 – L’ERA DELL’ESTINZIONE
Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Transformers: Age of Extinction
Regia: Michael Bay
Cast: Mark Wahlberg, Nicola Peltz, Jack Reynor, Kelsey Grammer, Stanley Tucci 
Nazione: U.S.A
Anno: 2014
Durata: 158 min.
Distribuzione: Paramount Pictures
Data di uscita (cinema): 16 luglio 2014
Disponibile per il noleggio e per la vendita in Dvd e Blu Ray.



La fortunata saga dei “Transformers” giunge al suo quarto capitolo. “L’era dell’estinzione” vede sempre alla regia Michael Bay, che decide tuttavia di cambiare completamente il cast e porre le basi per una nuova trilogia. Il tipo di prodotto non cambia ma, questa volta, le cose sembrano essere state fatte meglio sul piano della sceneggiatura. Partiamo dalla trama, più elaborata ma affatto innovativa. Dopo la battaglia di Chicago, gli Autobot si ritrovano ad essere fuorilegge nel pianeta che hanno più volte messo in salvo; inoltre, gli umani collaborano segretamente con Lockdown, cacciatore di taglie alla ricerca di Optimus Prime, per scopi poco chiari. In tutto questo viene coinvolto Cade Yeager, inventore perennemente in bolletta, che ritrova per caso proprio Optimus Prime; è inevitabile che anche la famiglia del protagonista venga trascinata nella vicenda. Questo nuovo capitolo si avvicina maggiormente al capostipite e, per questo, è stato fatto un leggero passo in avanti; trama e azione vengono equilibrate decisamente meglio e anche sui personaggi si rileva qualcosa in più. Si tratta sempre di personaggi banali ma almeno ci sono, cosi’ come un minimo di relazioni tra di loro; nel secondo e terzo capitolo, infatti, gli umani venivano lasciati troppo ai margini, in favore dell’azione più sfrenata e della distruzione totale. Al di là di tutto, l’azione non manca e lo spettacolo è assicurato; nonostante l’operazione scorra abbastanza bene, si ha la sensazione che due ore e mezzo siano troppe, per un prodotto del genere. Il comparto grafico e tecnico è sempre ineccepibile e rappresenta, in un film di questo tipo, l’inossidabile punta di diamante. In vista dei capitoli successivi, possiamo dire che “Transformers 4” sia, insieme al capostipite, il capitolo migliore mai realizzato. Speriamo che le migliorie continuino e diano a questo tipo di prodotto una maggiore valenza.

IL MIO VOTO: 6.5/10 

martedì 25 novembre 2014

Maps to the Stars - Recensione



MAPS TO THE STARS – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Maps to the Stars
Regia: David Cronenberg
Cast: Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Olivia Williams, Robert Pattinson, Evan Bird, Sarah Gadon
Nazione: Canada, U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 107 min.
Distribuzione: Adler Entertainment
Data di uscita (cinema): 21 maggio 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd e Blu Ray dal 4 dicembre 2014.

“Maps to the Stars”, il nuovo film diretto da David Cronenberg, rappresenta una sorta di passo falso dell’autore. Il film, nonostante un cast in discreta forma e un tema poco originale ma sempre interessante, non riesce a convincere pienamente. Partiamo dalla trama. Il regista pone il suo sguardo sulla falsità e sulla cattiveria di Hollywood, attraverso i punti di vista di Havana Segrand e Benjie Weiss. La prima è un attrice caduta nel dimenticatoio, trascurata, complessata e tormentata dal fantasma della madre, anch’ella attrice; il secondo è un ragazzino viziato e ormai corrotto dal successo. A sconvolgere questo quadro poco confortante ci pensa Agatha, misteriosa ragazza col volto sfregiato da una terribile ustione. La narrazione, in verità, non è completamente scontata; il problema è che emerge troppo tardi. Questo perché il film si concentra troppo sui due protagonisti e la loro situazione e mette in secondo piano la reale trama della pellicola; di conseguenza, quest’ultima non ha lo spazio necessario e, infatti, viene sviluppata troppo poco e conclusa in modo altrettanto sbrigativo. Tuttavia, anche se il tema non è tra i più innovativi, Hollywood e l’inferno che rappresenta vengono resi abbastanza bene. Nel cast, in buona forma, spicca sicuramente Julianne Moore ma anche gli altri attori offrono una prova dignitosa. Nonostante questo, i personaggi sono tanti e soltanto i due protagonisti vengono caratterizzati a dovere. Sul personaggio della Wasikowska si poteva lavorare molto di più e gli altri, specialmente Pattinson, hanno uno spazio troppo limitato; emergono, quindi, personaggi banali o, addirittura, anonimi. In definitiva, “Maps to the Stars” non è da annoverare tra le pellicole migliori del regista, nonostante non sia completamente da buttare. Sembra quasi che, questa volta, Cronenberg abbia voluto ispirarsi ad altri modelli registici e abbia messo un po’ da parte la propria cifra stilistica. Possiamo solo sperare che l’autore, con linearità narrativa o meno, torni alla sua forma originaria; gli basta quella per spaccare davvero. E alcune sue memorabili pellicole del passato non fanno altro che confermarlo.

IL MIO VOTO: 5.5/10

venerdì 14 novembre 2014

Interstellar - Recensione



INTERSTELLAR  - Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Interstellar
Regia: Christopher Nolan
Cast: Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Michael Caine, Jessica Chastain, Casey Affleck, Matt Damon, Topher Grace, Mackenzie Foy, Wes Bentley, John Lithgow  
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 169 min.
Distribuzione: Warner Bros
Data di uscita (cinema): 6 novembre 2014
Prossimamente a noleggio e in vendita in Dvd e Blu Ray.

“Interstellar” è uno di quei film che non escono tutti gli anni. Nolan realizza l’esperienza spaziale definitiva degli ultimi tempi, un autentico capolavoro della fantascienza moderna. Trovare qualcosa fuori posto, in questa esemplare pellicola, è veramente difficile. Iniziamo dalla trama, molto più complessa del previsto e mai scontata. La Terra è regredita considerevolmente; tempeste di polvere sconvolgono il pianeta e l’assenza di cibo ha messo in ginocchio l’umanità. L’uomo ha smarrito la propria identità e ha affidato quasi interamente le proprie speranze all’agricoltura. In questo clima apocalittico viene narrata la storia di Cooper, ex ingegnere e padre di due bambini; per conto della Nasa, il protagonista si unisce ad una missione spaziale con una pesante responsabilità: attraversare un misterioso buco nero e trovare un nuovo pianeta abitabile per il genere umano. Con queste premesse, parte un viaggio spaziale assolutamente indimenticabile, dove ogni tappa ha un senso e riserva sconcertanti rivelazioni. Il comparto grafico e tecnico è assolutamente ineccepibile, accompagnato da una colonna sonora che alterna brani ispirati ad assordanti silenzi nello spazio. La prova del cast è complessivamente grandiosa e McConaughey giganteggia con la sua performance da protagonista. Chi più chi meno, quasi tutti i personaggi hanno la loro caratterizzazione. Inoltre, la notevole durata non si fa minimamente sentire. Potrebbe essere difficile la totale comprensione dell’impianto narrativo, almeno ad una prima visione, perché i concetti trattati nel film sono veramente impegnativi e mai banali. Al di là di questo, “Interstellar” è un treno che non deve essere assolutamente mancato. Che lo si consideri un capolavoro o meno, è un film assolutamente unico nel panorama cinematografico contemporaneo. Un viaggio assolutamente da intraprendere, almeno una volta nella vita.

IL MIO VOTO: 9.5/10


martedì 11 novembre 2014

Ghost in the Shell - Arise Parte 1 - Recensione



GHOST IN THE SHELL – ARISE PARTE 1
Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Kōkaku Kidōtai Araizu -Gōsuto In Za Sheru
Regia: Kazuchika Kise
Cast (voci): Maaya Sakamoto, Kenichirou Matsuda, Tarusuke Shingaki, Ikyuu Jyuku, Tomoyuki Dan
Nazione: Giappone
Anno: 2013
Durata: 114 min.
Distribuzione: Dynit
Data di uscita (cinema): 2 aprile 2014
Disponibile per la vendita in Dvd e Blu Ray.


Il Giappone sfrutta nuovamente l’universo creato da Masamune Shirow e realizza una serie OAV di 4 episodi, intitolata “Ghost in the Shell – Arise”. L’opera rappresenta il prequel di “Ghost in the Shell”, capolavoro diretto da Mamoru Oshii nel 1995; mentre in patria la serie si è conclusa, arrivano in Italia le prime due puntate, distribuite dalla Dynit e proiettate nei cinema in data unica il 2 aprile 2014. Anche se non è perfetto, è innegabile che siamo di fronte ad un lavoro notevole, sia dal punto di vista grafico che narrativo. La trama illustra la nascita della Sezione 9, attraverso episodi autoconclusivi che hanno, tuttavia, un filo principale che li collega. In “Ghost Pain”, il maggiore Motoko Kusanagi indaga sulla morte del tenente colonnello Mamuro; in “Ghost Whispers”, invece, l’affascinante protagonista recluta alcuni agenti della sua personale squadra e, nel frattempo, fronteggia un’anomalia di massa nella gestione del traffico cittadino. La narrazione di entrambi gli episodi è estremamente complessa, i colpi di scena non mancano e, ad una prima visione, potrebbero emergere delle difficoltà nella comprensione globale dell’impianto narrativo. Nonostante questo, la pecca più grossa dell’operazione emerge in fase di caratterizzazione dei personaggi; soltanto la protagonista riceve un discreto trattamento mentre, per quanto riguarda gli altri numerosi comprimari, si poteva svolgere un lavoro migliore. Si spera che a questo si ponga un minimo di rimedio nella seconda parte. Al di là di ciò, lo spettacolo è assicurato. L’universo di “Ghost in the Shell” viene mantenuto alla perfezione, l’impianto grafico è davvero all’altezza della situazione e viene anche dato ampio spazio alle sequenze d’azione, fluide e tecnicamente perfette. Consapevoli di qualche difetto, possiamo rimanere ampiamente soddisfatti del prodotto in questione e, aspettando la seconda parte, speriamo di vedere formata la leggendaria Sezione 9.

IL MIO VOTO: 7/10