martedì 5 agosto 2014

La bella e la bestia - Recensione



LA BELLA E LA BESTIA – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: La belle & la bête
Regia: Christophe Gans
Cast: Léa Seydoux, Vincent Cassel, Eduardo Noriega, Yvonne Catterfeld, André Dussollier  
Nazione: Francia, Germania
Anno: 2014
Durata: 107 min.
Distribuzione: Notorious
Data di uscita (cinema): 27 febbraio 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd e Blu Ray dal 28 agosto 2014.


“La bella e la bestia”, nuova trasposizione cinematografica della famosa fiaba, riempie gli occhi ma non l’intelletto. Il film di Christophe Gans, infatti, vanta un notevole comparto grafico ma rivela tutte le sue debolezze nell’impianto narrativo. Iniziamo dalla trama, che riprende in parte la storia originale, nella versione di Beaumont. Un ricco mercante, padre di numerosi figli, perde tutti i suoi averi; in seguito a quest’evento, l’uomo cerca di risollevarsi e, durante uno dei suoi viaggi, giunge ad un meraviglioso castello. Per accontentare le richieste delle figlie, prende alcuni tesori ed una rosa; purtroppo, viene scoperto dal bestiale padrone della dimora, che lo lascia andare per poi ordinargli di tornare da lui. Se non lo farà, tutti i suoi cari perderanno la vita. Inizia cosi’ la storia di Belle, che si reca al castello al posto del padre per salvargli la vita, e della bestia, padrone di casa tanto ripugnante quanto misterioso. La narrazione, nella sua natura di fiaba, scorre discretamente ma si prende diverse libertà rispetto al testo di partenza; tuttavia, queste variazioni potrebbero essere plausibili e donano alla storia una piccola marcia in più. La pellicola da il meglio di sé nel comparto grafico; le scenografie sono semplicemente meravigliose, ricche di colori e fortemente d’atmosfera, e gli effetti speciali sono abbastanza discreti. Anche la scelta degli attori può dirsi azzeccata. Purtroppo, il film perde parecchi punti nella cosa più importante: i personaggi e le loro relazioni. La bestia, in cento minuti di film, compare davvero pochissimo e il rapporto con Belle, estremamente fondamentale vista la fiaba di cui parliamo, è trattato in modo troppo superficiale e tirato via. Anche tutti gli altri personaggi sono tremendamente stereotipati e nessuno di essi riesce ad essere davvero incisivo. In definitiva, “La bella e la bestia” è un’occasione sprecata, che preferisce puntare tutto sulla grafica e trascurare i contenuti. Non siamo di fronte ad un completo disastro ma il capolavoro Disney è decisamente preferibile.

IL MIO VOTO: 5/10

venerdì 1 agosto 2014

Oculus - Il riflesso del male - Recensione



OCULUS – IL RIFLESSO DEL MALE
Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Oculus
Regia: Mike Flanagan
Cast: Karen Gillan, Katee Sackhoff, Brenton Thwaites, Annalise Basso, Garrett Ryan, James Lafferty
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Durata: 99 min.
Distribuzione: M2 Pictures
Data di uscita (cinema): 10 aprile 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd e Blu Ray dal 10 settembre 2014.

“Oculus – Il riflesso del male”, seppur con un anno di ritardo, arriva fortunatamente in Italia. Siamo di fronte ad un horror psicologico davvero ben realizzato, che può annoverarsi tranquillamente tra i prodotti migliori del genere degli ultimi anni. La trama si incentra su Kaylie e Timbo, fratello e sorella impegnati nella distruzione di uno specchio maledetto; l’oggetto in questione, dieci anni prima, ha letteralmente distrutto la famiglia dei protagonisti che, in seguito ad eventi tanto strani quanto terrificanti, sono stati separati: Timbo è finito in manicomio e Kaylie si è ritrovata sola. Ora che fratello e sorella sono di nuovo insieme, la loro vendetta può essere attuata, mentre passato e presente si fondono gradualmente. La narrazione inizia come un puzzle da sistemare; con l’incedere della pellicola, ogni cosa va al suo posto e predispone lo sconvolgente finale. Il film riesce ad essere un horror nel vero senso della parola, concentrandosi non sul dispensare spaventi ma sul mostrare il vero terrore vissuto dai protagonisti. Il risultato, avvalendosi anche del fascino del tema dello specchio, può ritenersi ampiamente soddisfacente; la sensazione di illusione creata dalla fusione tra passato e presente è decisamente efficace. I personaggi non sono molti ma i protagonisti risultano ben caratterizzati; Timbo, inizialmente, rifiuta il fatto che a distruggere la sua famiglia sia stato lo specchio. Al contrario, Kaylie è fermamente convinta che l’oggetto sia maledetto e non si smuove dalle sue teorie. Nonostante il film sia stato girato con basso budget, inoltre, il prodotto riesce a tenere sempre viva l’attenzione. In definitiva, “Oculus – Il riflesso del male” è un horror decisamente da vedere, che riesce a farsi notare in un mercato troppo saturo di pellicole scadenti del genere.

IL MIO VOTO: 7.5/10  

mercoledì 9 luglio 2014

Pompei - Recensione



POMPEI – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Pompeii
Regia: Paul W. S. Anderson
Cast: Kit Harington, Emily Browning, Kiefer Sutherland, Jared Harris,  Adewale Akinnuoye-Agbaje, Carrie-Anne Moss
Nazione: U.S.A., Germania
Anno: 2014
Durata: 100 min.
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita (cinema): 20 febbraio 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd, Blu Ray e Blu Ray 3D dal 31 luglio 2014.


La distruzione di Pompei, avvenuta nel 79 d.C., fu un vero e proprio disastro culturale e storico. Purtroppo, la stessa cosa si può dire per il nuovo film di Paul W. S. Anderson, “Pompei”. Un discreto comparto grafico e tanta azione non riescono a risollevare un film che, dal punto di vista della sceneggiatura, fa acqua da tutte le parti. E questo è un vero peccato perché il potenziale per una grande produzione era presente in quantità industriale, a partire da un buon cast, che non si presenta al massimo della forma. La trama vede come protagonisti Milo e Cassia; il primo è un abile guerriero celta in cerca di vendetta, la seconda è una nobile fanciulla che sta tornando a Pompei, dopo un anno trascorso a Roma. La loro storia d’amore e il destino di tutti gli altri personaggi si sviluppano e si concludono proprio nella suddetta città, vittima senza via di scampo della furia del Vesuvio. La narrazione, purtroppo, è estremamente trita e ritrita e non presenta un briciolo di novità; in alcuni punti, addirittura, sfiora il ridicolo. I personaggi sono di una banalità disarmante e un approfondimento più dettagliato è assente; tuttavia, è proprio la storia d’amore dei due protagonisti che non regge. Vedere per credere. Anche la prova complessiva del cast non brilla; ogni attore risulta essere sottotono e non dona l’intensità necessaria al proprio personaggio. Il film, che merita di essere visto solo per passare una serata leggera, ha due punti di forza: le scene d’azione, complessivamente ben girate e presenti in larga quantità, e il comparto grafico e tecnico. Infatti, la pellicola da il meglio di sé nell’ultima mezzora, quando avviene la tanto attesa distruzione della città. Questo, chiaramente, non basta a salvare un film nettamente insufficiente, che avrebbe potuto dare di più se trattato diversamente. Si potrebbe definire “Pompei” in questo modo: una tragedia nella tragedia.

IL MIO VOTO: 4.5/10 

venerdì 4 luglio 2014

Byzantium - Recensione



BYZANTIUM – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Byzantium
Regia: Neil Jordan
Cast: Saoirse Ronan, Gemma Arterton, Sam Riley, Jonny Lee Miller, Caleb Landry Jones    
Nazione: Irlanda, Gran Bretagna
Anno: 2012
Durata: 113 min.
Distribuzione: Koch Media
Disponibile a noleggio e in vendita in Dvd e Blu Ray.




Il regista Neil Jordan conferma l’interesse nei confronti dei vampiri realizzando “Byzantium”, che arriva con due anni di ritardo in Italia e direttamente per l’home video. Vedendo quanto questo tema sia stato abusato negli ultimi anni, si potrebbe pensare ad una delusione totale; fortunatamente, non è cosi’. Il merito è di una storia che sa rendersi affascinante e di interpreti femminili molto convincenti. Tra passato e presente, viene narrata la storia di Clara ed Eleanor, rispettivamente madre e figlia; le due sono vampire da circa due secoli e si trasferiscono spesso per nascondersi. Trovano in Noel un’occasione per sistemarsi nuovamente; quest’ultimo, infatti, permette loro di alloggiare nel Byzantium, motel esteticamente particolare. Quando Eleanor incontra Frank, ragazzo della zona, l’equilibrio è destinato a mutare e certi segreti vengono infine svelati. La narrazione non riserva particolari colpi di scena e potrebbe presentare qualche problema di scorrimento; fortunatamente, il film scopre gradualmente le sue carte e, affidandosi a flashback interessanti e ad ambientazioni riuscite, dona alla storia un fascino particolare. Non mancano nemmeno le scene di sangue ma sono poche e, soprattutto, funzionali alla trama. Per quanto riguarda i personaggi, a spiccare sono le protagoniste femminili, ben interpretate e caratterizzate a dovere. Una nota di maggiore merito va data a Saoirse Ronan; la ragazza, infatti, è esteticamente perfetta per il ruolo e, con la sua apparente apatia, trasmette il disagio di essere una vampira e di doversi nascondere per vivere. Gemma Arterton dona al suo personaggio un’intensa carica di sensualità ma riesce anche ad andare oltre, caratterizzando una madre che fa quello che fa solo ed esclusivamente per proteggere la figlia. Leggermente stereotipati gli altri personaggi ma sufficienti nelle loro prove attoriali. In definitiva, “Byzantium” non è il solito film sui vampiri e, per questo, merita sicuramente una possibilità.

IL MIO VOTO: 7/10  

giovedì 26 giugno 2014

Salvacinema e IFOD - Secret Window - Recensione



SECRET WINDOW – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Secret Window
Regia: David Koepp
Cast: Johnny Depp, John Turturro, Maria Bello, Charles S. Dutton, Timothy Hutton 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2004
Durata: 92 min.
Distribuzione: Columbia Tristar
Data di uscita (cinema): 16 aprile 2004
Disponibile a noleggio in Dvd. Disponibile in vendita in Dvd e Blu Ray.



Tra i molti film con protagonista Johnny Depp, “Secret Window” è sicuramente tra i più meritevoli. Ispirandosi ad un racconto di Stephen King, il regista David Koepp crea un thriller psicologico interessante e trova nell’attore in questione l’interprete adatto. Iniziamo dalla trama, non originale nell’incipit ma in grado di scoprire gradualmente le sue carte. Mort Rainey, scrittore in separazione dalla moglie, è uno scrittore che vive isolato dal mondo; la sua esistenza tranquilla viene sconvolta dall’arrivo di un sinistro individuo, che lo accusa di plagio letterario. E’ l’inizio di uno spaventoso incubo, che conduce ad una scoperta tanto sorprendente quanto terribile. La narrazione riserva discreti colpi di scena e corona il tutto con un finale riuscito e affatto scontato; la pellicola inizia lentamente ma acquista, con il passare dei minuti, inquietudine e suspense. Il tema della scrittura e della figura dello scrittore conferiscono ulteriore fascino all’intera produzione. I personaggi non sono molti ma, nel loro piccolo, possono dirsi riusciti; su tutti, chiaramente, troneggia il protagonista. Depp disegna un personaggio ben caratterizzato e lo interpreta nel modo giusto. Ottima anche la colonna sonora. In definitiva, “Secret Window” è un buon thriller in grado di soddisfare tanto le fan dell’attore quanto gli appassionati del genere.

IL MIO VOTO: 7/10

venerdì 20 giugno 2014

Storia d' Inverno - Recensione




STORIA D’INVERNO – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Winter’s Tale
Regia: Akiva Goldsman
Cast: Colin Farrell, Russell Crowe, Jessica Brown Findlay, Jennifer Connelly, William Hurt, Will Smith 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 113 min.
Distribuzione: Warner Bros
Data di uscita (cinema): 13 febbraio 2014
Disponibile a noleggio e in vendita in Dvd e Blu Ray.


L’esordio alla regia di Akiva Goldsman, “Storia d’inverno”, è un fantasy sentimentale che non convince pienamente. Il film, ispirato al romanzo di Mark Helprin, ha spunti interessanti ma sembra che non riesca a sfruttarli come dovrebbe. La trama narra della storia d’amore tra Peter Lake, abile ladro, e Beverly Penn, giovane ragazza destinata a morire a causa di una grave malattia. I due innamorati devono però fare i conti con Pearly Soames, emissario delle forze del male; tuttavia, la storia non si limita a questo e, arrivando ai giorni nostri, riserva le sue sorprese. La narrazione, a parte un discreto colpo di scena, si mantiene abbastanza lineare ma il contesto fantastico che si trova dietro ad essa può rivelarsi interessante. Purtroppo, la pellicola non scorre sempre come dovrebbe e alcune scene, che potevano essere emozionanti, non vengono trattate nel modo giusto. Nonostante la prova del cast sia soddisfacente, dove spicca Colin Farrell, la caratterizzazione dei personaggi non è il massimo del risultato. Il cattivo di Russell Crowe non è tra i più memorabili e la presenza di Will Smith non aiuta; William Hurt e Jennifer Connelly interpretano personaggi un po’ troppo trascurati. La coppia di innamorati convince a metà. Il loro primo incontro e il loro amore a prima vista convincono ben poco ma altri fattori del loro rapporto, seppur minimamente, possono risultare discreti. Buona la colonna sonora di Hans Zimmer e abbastanza curati anche i pochi effetti speciali presenti. In definitiva, “Storia d’inverno” ottiene una sufficienza minima ma aveva tutte le carte in regola per essere un film più incisivo, sotto tutti i punti di vista. Purtroppo, il risultato finale è un film riuscito a metà, che deve far riflettere il regista, in vista di una prossima produzione.

IL MIO VOTO: 6/10     

lunedì 9 giugno 2014

Johnny Depp e Jack Sparrow - Benedizione o Maledizione?



JOHNNY DEPP E JACK SPARROW – BENEDIZIONE O MALEDIZIONE?
Articolo a cura di David Salvaggio

Molti attori, durante la loro carriera, attraversano un periodo singolare. Grazie ad un determinato ruolo, infatti, ottengono il massimo della notorietà e si ritrovano letteralmente sulla cresta dell’onda; in seguito, purtroppo, le cose cambiano e l’attore sembra non avere più la brillantezza e la presa sul pubblico che aveva in precedenza. E’ il caso di Johnny Depp e del suo Jack Sparrow. Dopo la trilogia dei “Pirati dei Caraibi” diretta da Gore Verbinski, infatti, l’attore non convince più come prima e, a volte, sembra quasi venuto a noia. Spesso e volentieri, il pubblico associa direttamente il suo nome a quello del famoso pirata e gli affibbia una sorta di etichetta, dimenticando tutta la sua carriera. Questo è un peccato perché Depp ha una versatilità ed un talento attoriale innegabili e lo ha dimostrato più volte. C’è anche da dire che, ultimamente, l’attore è stato coinvolto in diverse produzioni ben poco soddisfacenti. Ad esempio, “Alice in Wonderland” diretto da Tim Burton, dove l’attore incide più per il bizzarro aspetto estetico che per la performance attoriale; “The Tourist”, forse il film peggiore del suo ultimo periodo; “Pirati dei Caraibi – Oltre i Confini del Mare”, il capitolo più deludente della saga, che mostra già quanto Jack Sparrow abbia perso colpi; “The Lone Ranger”, carino da vedere ma una sorta di “Pirati dei Caraibi” nel selvaggio West. Nel periodo successivo al terzo film di Jack Sparrow, tuttavia, si può individuare anche qualche pellicola soddisfacente. E’ il caso dello straordinario “Sweeney Todd” di Tim Burton, di “Nemico Pubblico” diretto da Michael Mann e anche di “Dark Shadows”, sempre diretto da Tim Burton. Volendo, può essere salvato anche “The Rum Diary”, diretto da Bruce Robinson. Riguardo a “Transcendence”, il suo ultimo film, è da ritenersi abbastanza soddisfacente; l’attore, finalmente, non interpreta un personaggio bizzarro e offre un film non perfetto ma decisamente interessante. L’accoglienza, però, è stata troppo tiepida da parte di critica e pubblico. E’ fondamentale che l’attore riprenda quota, in qualche modo, e che la gente riconosca che Johnny Depp non è Jack Sparrow ma è proprio Johnny Depp. In passato, l’attore ci ha regalato molte pellicole ampiamente soddisfacenti. E’ il caso del delizioso “Edward Mani di Forbice”, incantevole favola diretta da Tim Burton, a cui l’attore deve molto della sua carriera; di “Donnie Brasco”, tra i suoi film più belli, dove recita al fianco del mostro sacro Al Pacino; di “Chocolat”, “Blow”, “La Nona Porta” e via dicendo. Fino ad arrivare a “The Libertine”, dove l’attore, probabilmente, meritava l’Oscar; in questo film, infatti, Depp fonde la sua versatilità estetica e il suo talento attoriale ottenendo un risultato strepitoso. Da citare e da vedere anche film come “Secret Window”, interessante thriller tratto da un racconto di Stephen King e diretto da David Koepp; “Minuti Contati”, diretto da John Badham; “Neverland – Un Sogno per la Vita”, altra pellicola dove l’attore avrebbe meritato l’Oscar e “The Astronaut’s Wife”, altro interessante thriller diretto da Rand Ravich. Johnny Depp, in definitiva, è un attore estremamente interessante che può ancora regalare grandi soddisfazioni; è fondamentale che l’ombra di Jack Sparrow venga ridimensionata e che l’attore incappi nelle produzioni giuste. Il tempo dei pirati è finito ed è opportuno che Johnny Depp torni ad essere Johnny Depp.