giovedì 11 settembre 2014

I mercenari 3 - Recensione



I MERCENARI 3 – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: The Expendables 3
Regia: Patrick Hughes
Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Mel Gibson, Wesley Snipes, Kellan Lutz, Antonio Banderas, Harrison Ford, Arnold Schwarzenegger, Dolph Lundgren, Ronda Rousey, Jet Li, Victor Ortiz, Randy Couture, Terry Crews    
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 126 min.
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita (cinema): 4 settembre 2014
Disponibile nei cinema in 2D. Prossimamente a noleggio e in vendita in Dvd e Blu Ray.

Il terzo capitolo della saga de “I mercenari” vanta, ancora una volta, un cast di nomi di spicco sempre più ampio. Iniziamo dalla trama, l’ennesimo pretesto per fare baccano. Barney Ross e la sua squadra devono vedersela con Conrad Stonebanks, uno dei vecchi fondatori dei mercenari passato dalla parte sbagliata. Di fronte ad un nemico cosi’ abile e pericoloso, Ross è costretto a rinnovare il suo team con elementi più giovani; tra vecchie e nuove conoscenze, verrà fuori la più letale squadra mai creata. Siamo di fronte ad un buon film d’azione che, nonostante le due abbondanti ore di visione, si rivela estremamente scorrevole e altrettanto divertente; tuttavia, si ha l’impressione che questo terzo capitolo sia leggermente più incline alla serietà che all’ironia, nonostante quest’ultima sia ben presente. Rimangono, comunque, alcune similitudini con i capitoli precedenti. Ad esempio, la maggior parte dei personaggi non trova il giusto spazio e la completa coralità di tutto il cast emerge solo nella clamorosa parte finale; sotto questo punto di vista, soltanto Stallone e Gibson riescono ad essere veramente rilevanti. Inoltre, la narrazione continua ad essere estremamente banale e si può dire la stessa cosa per la caratterizzazione dei personaggi, superficiale o addirittura inesistente. Al di là di tutto, però, va dato il merito a Stallone e alla sua squadra di saperci fare e di essere ancora inossidabili per questo tipo di film, nonostante l’età cominci a farsi sentire. Le sequenze d’azione, infatti, sono ben girate e gli attori più vecchi non hanno perso affatto il loro carisma. In definitiva, “I mercenari 3” va visto semplicemente per quello che è e, in virtù di questo, raggiunge la sua sufficienza.

IL MIO VOTO: 6.5/10

venerdì 5 settembre 2014

La stirpe del male - Recensione



LA STIRPE DEL MALE – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Devil’s Due
Regia: Tyler Gillett, Matt Bettinelli-Olpin
Cast: Allison Miller, Zach Gilford, Robert Belushi, Sam Anderson 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Durata: 85 min.
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita (cinema): 8 maggio 2014
Disponibile per il noleggio e per la vendita in Dvd e Blu Ray.



Trovare qualcosa che funziona ne “La stirpe del male” è veramente difficile. Il film diretto da Gillett e Bettinelli-Olpin non riesce a rendere onore al suo genere e si rivela un’operazione sfruttata nella maniera peggiore. Iniziamo dalla trama, che poteva essere interessante. Samantha e Zach, novelli sposi, scoprono di aspettare un bambino al ritorno dal loro viaggio di nozze; la gravidanza, tuttavia, assume proporzioni spaventose. Samantha si comporta in modo strano e attorno alla coppia iniziano a verificarsi strani episodi. Il lieto evento può davvero definirsi tale? La narrazione non riserva niente di speciale durante il suo scorrimento e, come se non bastasse, ha un finale deludente. Il film, ripreso con la tecnica del “mockumentary” dalle soggettive di varie videocamere, ha un unico pregio: essere leggermente più ordinato nelle riprese rispetto ad altri suoi simili. Purtroppo, eredita da essi la fastidiosa confusione visiva nelle pochissime sequenze più concitate. Da un punto di vista strutturale, la pellicola non riesce mai ad essere veramente terrificante e, incredibile ma vero, riesce anche ad essere lenta; infatti, in 80 minuti di film, si ha l’impressione di assistere più ad un dramma che ad un horror. Il film, infatti, sembra concentrarsi più sul disagio della coppia che sull’orrore che stanno affrontando e, ad eccezione dell’ultima parte e di piccoli momenti, la narrazione ha un incedere decisamente noioso. Niente da segnalare sulle performance attoriali o sulla caratterizzazione dei personaggi. In definitiva, “La stirpe del male” è un film fallimentare su tutta la linea. Possiamo solo sperare che, di questa pellicola, non ci siano altrettanti eredi.

IL MIO VOTO: 4/10

lunedì 18 agosto 2014

L' uomo bicentenario divenuto eterno - Robin Williams Il Mito



L’ UOMO BICENTENARIO DIVENUTO ETERNO
ROBIN WILLIAMS – IL MITO
Articolo a cura di David Salvaggio


L’11 agosto 2014 non ci ha lasciato un semplice attore. Ad andarsene è stato un leggendario personaggio che, in “Hook Capitan Uncino”, sosteneva che “morire sarebbe una grande avventura”. Questa sua ultima, grande avventura è cominciata troppo presto e in un modo estremamente inaspettato. Robin Williams si è infatti tolto la vita nella sua abitazione a Tiburon; le motivazioni di questo gesto non sono ancora molto chiare ma è sicuro che il vuoto da lui lasciato nel mondo del cinema sarà incolmabile. L’abilità tanto nel comico quanto nel drammatico e la sua capacità di suscitare nello spettatore un’esplosione di emozioni era unica nel suo genere. L’uomo arrivato dallo spazio con un’astronave a forma di uovo avrebbe, in seguito, scritto alcune delle migliori pagine del cinema contemporaneo e avrebbe fissato per sempre nelle nostre menti ricordi intramontabili. Il mattatore di “Good Morning, Vietnam” avrebbe guadagnato un leggendario Oscar due anni dopo con il famosissimo film “L’attimo fuggente”, dove interpreta un professore rivoluzionario, che invita i propri studenti a pensare con la propria testa e a seguire i propri ideali. Nella sua lunga filmografia non possono non essere segnalate altre straordinarie pellicole, dove Williams da sempre prova del suo immenso talento. “Risvegli”, dove opera insieme a Robert De Niro e regala una vicenda tanto drammatica quanto emotivamente potente, ispirata ad una storia vera. “La leggenda del re pescatore”, straordinaria pellicola realizzata insieme a Jeff Bridges e diretta da Terry Gilliam. “Hook Capitan Uncino”, altro famosissimo film dove Williams interpreta nella maniera migliore il leggendario Peter Pan, insieme ad un altrettanto straordinario Dustin Hoffmann nei panni di Giacomo Uncino. Come dimenticare, poi, “Mrs Doubtfire – Mammo per sempre”, divertentissima storia dove Williams raggiunge uno dei suoi picchi più alti di comicità. Degni di nota anche l’avventuroso “Jumanji”, la commedia brillante “Piume di struzzo”, il tenero “Jack” e il simpatico “Flubber – Un professore tra le nuvole”. I film dove Williams si fa decisamente notare non sono tuttavia finiti. Come dimenticare il dottor Sean McGuire di “Will Hunting – Genio Ribelle”, il moderno Dante di “Al di là dei sogni” e il leggendario “Patch Adams”? In ogni suo film, Williams dava vita ad uno straordinario personaggio, che non poteva fare a meno di imprimersi nelle menti degli spettatori per via delle straordinarie emozioni che riusciva a trasmettere. La stessa cosa accade in “L’uomo bicentenario”, film di fantascienza tanto alternativo quanto indimenticabile. Dopo il 2000, Williams aveva continuato a realizzare film che, a parte qualche eccezione, risultavano deludenti rispetto alle performance precedenti. Sicuramente da ricordare sono “One Hour Photo” e “Insomnia”, dove insolitamente interpreta personaggi negativi riuscendo, tuttavia, ad essere estremamente credibile. Il resto dei film che lo hanno visto protagonista nell’ultima decade non sono stati troppo incisivi, nonostante la verve del personaggio abbia dimostrato la sia inossidabilità. Chi scrive preferisce dire “Arrivederci” e non “Addio” a questa straordinaria persona perché, ogni volta che rivedrà un suo film, sarà sempre un nuovo e piacevole incontro. L’uomo bicentenario si è guadagnato l’immortalità e, probabilmente, in questo momento, sta facendo emozionare tutti i suoi colleghi nel paradiso delle arti.

Arrivederci, Robin Williams

martedì 5 agosto 2014

La bella e la bestia - Recensione



LA BELLA E LA BESTIA – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: La belle & la bête
Regia: Christophe Gans
Cast: Léa Seydoux, Vincent Cassel, Eduardo Noriega, Yvonne Catterfeld, André Dussollier  
Nazione: Francia, Germania
Anno: 2014
Durata: 107 min.
Distribuzione: Notorious
Data di uscita (cinema): 27 febbraio 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd e Blu Ray dal 28 agosto 2014.


“La bella e la bestia”, nuova trasposizione cinematografica della famosa fiaba, riempie gli occhi ma non l’intelletto. Il film di Christophe Gans, infatti, vanta un notevole comparto grafico ma rivela tutte le sue debolezze nell’impianto narrativo. Iniziamo dalla trama, che riprende in parte la storia originale, nella versione di Beaumont. Un ricco mercante, padre di numerosi figli, perde tutti i suoi averi; in seguito a quest’evento, l’uomo cerca di risollevarsi e, durante uno dei suoi viaggi, giunge ad un meraviglioso castello. Per accontentare le richieste delle figlie, prende alcuni tesori ed una rosa; purtroppo, viene scoperto dal bestiale padrone della dimora, che lo lascia andare per poi ordinargli di tornare da lui. Se non lo farà, tutti i suoi cari perderanno la vita. Inizia cosi’ la storia di Belle, che si reca al castello al posto del padre per salvargli la vita, e della bestia, padrone di casa tanto ripugnante quanto misterioso. La narrazione, nella sua natura di fiaba, scorre discretamente ma si prende diverse libertà rispetto al testo di partenza; tuttavia, queste variazioni potrebbero essere plausibili e donano alla storia una piccola marcia in più. La pellicola da il meglio di sé nel comparto grafico; le scenografie sono semplicemente meravigliose, ricche di colori e fortemente d’atmosfera, e gli effetti speciali sono abbastanza discreti. Anche la scelta degli attori può dirsi azzeccata. Purtroppo, il film perde parecchi punti nella cosa più importante: i personaggi e le loro relazioni. La bestia, in cento minuti di film, compare davvero pochissimo e il rapporto con Belle, estremamente fondamentale vista la fiaba di cui parliamo, è trattato in modo troppo superficiale e tirato via. Anche tutti gli altri personaggi sono tremendamente stereotipati e nessuno di essi riesce ad essere davvero incisivo. In definitiva, “La bella e la bestia” è un’occasione sprecata, che preferisce puntare tutto sulla grafica e trascurare i contenuti. Non siamo di fronte ad un completo disastro ma il capolavoro Disney è decisamente preferibile.

IL MIO VOTO: 5/10

venerdì 1 agosto 2014

Oculus - Il riflesso del male - Recensione



OCULUS – IL RIFLESSO DEL MALE
Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Oculus
Regia: Mike Flanagan
Cast: Karen Gillan, Katee Sackhoff, Brenton Thwaites, Annalise Basso, Garrett Ryan, James Lafferty
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Durata: 99 min.
Distribuzione: M2 Pictures
Data di uscita (cinema): 10 aprile 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd e Blu Ray dal 10 settembre 2014.

“Oculus – Il riflesso del male”, seppur con un anno di ritardo, arriva fortunatamente in Italia. Siamo di fronte ad un horror psicologico davvero ben realizzato, che può annoverarsi tranquillamente tra i prodotti migliori del genere degli ultimi anni. La trama si incentra su Kaylie e Timbo, fratello e sorella impegnati nella distruzione di uno specchio maledetto; l’oggetto in questione, dieci anni prima, ha letteralmente distrutto la famiglia dei protagonisti che, in seguito ad eventi tanto strani quanto terrificanti, sono stati separati: Timbo è finito in manicomio e Kaylie si è ritrovata sola. Ora che fratello e sorella sono di nuovo insieme, la loro vendetta può essere attuata, mentre passato e presente si fondono gradualmente. La narrazione inizia come un puzzle da sistemare; con l’incedere della pellicola, ogni cosa va al suo posto e predispone lo sconvolgente finale. Il film riesce ad essere un horror nel vero senso della parola, concentrandosi non sul dispensare spaventi ma sul mostrare il vero terrore vissuto dai protagonisti. Il risultato, avvalendosi anche del fascino del tema dello specchio, può ritenersi ampiamente soddisfacente; la sensazione di illusione creata dalla fusione tra passato e presente è decisamente efficace. I personaggi non sono molti ma i protagonisti risultano ben caratterizzati; Timbo, inizialmente, rifiuta il fatto che a distruggere la sua famiglia sia stato lo specchio. Al contrario, Kaylie è fermamente convinta che l’oggetto sia maledetto e non si smuove dalle sue teorie. Nonostante il film sia stato girato con basso budget, inoltre, il prodotto riesce a tenere sempre viva l’attenzione. In definitiva, “Oculus – Il riflesso del male” è un horror decisamente da vedere, che riesce a farsi notare in un mercato troppo saturo di pellicole scadenti del genere.

IL MIO VOTO: 7.5/10  

mercoledì 9 luglio 2014

Pompei - Recensione



POMPEI – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Pompeii
Regia: Paul W. S. Anderson
Cast: Kit Harington, Emily Browning, Kiefer Sutherland, Jared Harris,  Adewale Akinnuoye-Agbaje, Carrie-Anne Moss
Nazione: U.S.A., Germania
Anno: 2014
Durata: 100 min.
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita (cinema): 20 febbraio 2014
Disponibile per il noleggio in Dvd e Blu Ray. Disponibile per la vendita in Dvd, Blu Ray e Blu Ray 3D dal 31 luglio 2014.


La distruzione di Pompei, avvenuta nel 79 d.C., fu un vero e proprio disastro culturale e storico. Purtroppo, la stessa cosa si può dire per il nuovo film di Paul W. S. Anderson, “Pompei”. Un discreto comparto grafico e tanta azione non riescono a risollevare un film che, dal punto di vista della sceneggiatura, fa acqua da tutte le parti. E questo è un vero peccato perché il potenziale per una grande produzione era presente in quantità industriale, a partire da un buon cast, che non si presenta al massimo della forma. La trama vede come protagonisti Milo e Cassia; il primo è un abile guerriero celta in cerca di vendetta, la seconda è una nobile fanciulla che sta tornando a Pompei, dopo un anno trascorso a Roma. La loro storia d’amore e il destino di tutti gli altri personaggi si sviluppano e si concludono proprio nella suddetta città, vittima senza via di scampo della furia del Vesuvio. La narrazione, purtroppo, è estremamente trita e ritrita e non presenta un briciolo di novità; in alcuni punti, addirittura, sfiora il ridicolo. I personaggi sono di una banalità disarmante e un approfondimento più dettagliato è assente; tuttavia, è proprio la storia d’amore dei due protagonisti che non regge. Vedere per credere. Anche la prova complessiva del cast non brilla; ogni attore risulta essere sottotono e non dona l’intensità necessaria al proprio personaggio. Il film, che merita di essere visto solo per passare una serata leggera, ha due punti di forza: le scene d’azione, complessivamente ben girate e presenti in larga quantità, e il comparto grafico e tecnico. Infatti, la pellicola da il meglio di sé nell’ultima mezzora, quando avviene la tanto attesa distruzione della città. Questo, chiaramente, non basta a salvare un film nettamente insufficiente, che avrebbe potuto dare di più se trattato diversamente. Si potrebbe definire “Pompei” in questo modo: una tragedia nella tragedia.

IL MIO VOTO: 4.5/10 

venerdì 4 luglio 2014

Byzantium - Recensione



BYZANTIUM – Recensione a cura di David Salvaggio

Titolo originale: Byzantium
Regia: Neil Jordan
Cast: Saoirse Ronan, Gemma Arterton, Sam Riley, Jonny Lee Miller, Caleb Landry Jones    
Nazione: Irlanda, Gran Bretagna
Anno: 2012
Durata: 113 min.
Distribuzione: Koch Media
Disponibile a noleggio e in vendita in Dvd e Blu Ray.




Il regista Neil Jordan conferma l’interesse nei confronti dei vampiri realizzando “Byzantium”, che arriva con due anni di ritardo in Italia e direttamente per l’home video. Vedendo quanto questo tema sia stato abusato negli ultimi anni, si potrebbe pensare ad una delusione totale; fortunatamente, non è cosi’. Il merito è di una storia che sa rendersi affascinante e di interpreti femminili molto convincenti. Tra passato e presente, viene narrata la storia di Clara ed Eleanor, rispettivamente madre e figlia; le due sono vampire da circa due secoli e si trasferiscono spesso per nascondersi. Trovano in Noel un’occasione per sistemarsi nuovamente; quest’ultimo, infatti, permette loro di alloggiare nel Byzantium, motel esteticamente particolare. Quando Eleanor incontra Frank, ragazzo della zona, l’equilibrio è destinato a mutare e certi segreti vengono infine svelati. La narrazione non riserva particolari colpi di scena e potrebbe presentare qualche problema di scorrimento; fortunatamente, il film scopre gradualmente le sue carte e, affidandosi a flashback interessanti e ad ambientazioni riuscite, dona alla storia un fascino particolare. Non mancano nemmeno le scene di sangue ma sono poche e, soprattutto, funzionali alla trama. Per quanto riguarda i personaggi, a spiccare sono le protagoniste femminili, ben interpretate e caratterizzate a dovere. Una nota di maggiore merito va data a Saoirse Ronan; la ragazza, infatti, è esteticamente perfetta per il ruolo e, con la sua apparente apatia, trasmette il disagio di essere una vampira e di doversi nascondere per vivere. Gemma Arterton dona al suo personaggio un’intensa carica di sensualità ma riesce anche ad andare oltre, caratterizzando una madre che fa quello che fa solo ed esclusivamente per proteggere la figlia. Leggermente stereotipati gli altri personaggi ma sufficienti nelle loro prove attoriali. In definitiva, “Byzantium” non è il solito film sui vampiri e, per questo, merita sicuramente una possibilità.

IL MIO VOTO: 7/10